UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha trasformato gli artisti in prodotti, facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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venerdì 11 agosto 2017

LA TESTA DEL SERIAL KILLER: DIOGO ALVES

Portogallo, 1841 o giù di li. Il ponte dell’acquedotto das Águas Livres, non ha certo una buona fama. In tre anni sono spariti 70 viandanti. Suicidi? Un po’ troppi. E così le autorità chiudono la struttura.
La realtà è che c’è un tipo, di nome di Diogo Alves, che rapina i viandanti e li getta giù. Semplice.
Un vero e proprio assassino seriale, che poco dopo, rimasto senza modus operandi, penserà anche di sterminare una famiglia, venendo poi però denunciato dalla unica testimone oculare.
Quando lo hanno arrestato fece la faccia un po’ così...
La potete vedere ancora, immersa nella formalina del  Teatro Anatomico della Facoltà di Medicina dell’Università di Lisbona. Un feticcio orribile, che diventa quasi icona pop. Perché l’arte se ne frega delle convenzioni. E anche il grottesco diventa sublime.



P.S.
SE VOLETE FARVELA IN CASA, ANCHE CON LA VOSTRA TESTA ECCO LE ISTRUZIONI.
fate un lavoretto di editing fotografico, trovae un barattolo di conserve e immergetela la foto nell'alcool.  molto credibile.






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