UN PROGETTO DI ALFREDO ACCATINO

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha trasformato gli artisti in prodotti, facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

P.S. Segueteci anche ogni mese su ARTeDOSSIER

venerdì 21 aprile 2017

CHE BELLO, SEMBRA UNA BAMBOLINA... LA OSTETRICIA NEL 1700

Che nelle specole delle università si utilizzassero malati di cera, lo sanno tutti. Meno che la cera fosse comunque un prodotto costoso, non certo alla portata di tutti. Soprattutto nelle campagne e nei piccoli centri.  
La diffusione delle informazioni sulla tecnica ostetrica era un problema sentito soprattutto dalle donne.  Louise Bourgeois Boursier, ostetrica di Maria de' Medici presso la corte di Enrico IV di Francia, nel 1617 aveva già pubblicato il tomo Observations diverses, primo trattato di ostetricia scritto da una donna, ma c'era molta strada da fare.
Nella metà del XVIII secolo Angélique du Coudray inventa un modello, la machine, per la comprensione della meccanica del parto. Durante corsi di formazione di due mesi, insegnava le pratiche ostetriche su questo modello: dal 1759 fino al 1783 addestrò più di 5.000 donne in ostetricia.





Anche l'artista franco-americana Louise Bourgeois (Parigi, 25 dicembre 1911 – New York, 31 maggio 2010), figlia di una sarta, ha prodotto pupazzi cuciti che ci parlano di sessualità e procreazione, per molti versi simili a quelle prime creazioni.







Le Veneri anatomiche di cera e gli altri modelli di cera del 1700. belli, costosi, inquietanti...

 








Nessun commento:

Posta un commento