Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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domenica 28 giugno 2015

PARRUCCHIERE PER CAMMELLI

Cammelli e dromedari, per migliaia di km, dal Sahara al Pakistan non rappresentano solo un mezzo di trasporto, ma una riserva di latte, di carne, tradizioni. 
Tre i festival più importanti a lui dedicati, ad Abu Dhabi - Al Wathba (stile reginetta di bellezza, con 15.000 cammelli), e quelli più ruspante del Bikaner Camel Festival, che si svolge a gennaio in Rajasthan, India, in una zona desertica un tempo inaccessibile e a Pushkar, con 50.000 animali.
Tante le specialità da premiare e lunga e complessa a preparazione degli animali, se si vuole affrontare la sfida top, "l'arte della tosatura". 
Allestire un cammello per la competizione può durare anche tre anni. Occorre definire il disegno, ogni anno più complesso per sbaragliare la concorrenza, e preparare il vello.  Nei primi due anni cresce solo lana di cammello, che viene leggermente accorciata. Nel terzo anno, alla vigilia del festival, il pelo di cammello viene tagliato per formare disegni complessi di grande bellezza.




In Arabia Saudita un cammello con pedegree può essere pagato anche 200.000 dollari.
Negli USA Mike Wolfe ha infine trasformato la sua schiena pelossissima un’opera d’arte. Così l'amico Tyler Harding ogni tre mesi lo ha rasato, per dare vita un calendario abbastanza curioso.

febbraio - immagine da calendhair.com

mercoledì 17 giugno 2015

THE OTHERS - MAMME POLTERGEIST

A metà ‘800 una seduta fotografica richiedeva da 15’ a 3’ di immobilità. Ogni lastra era costosa (una seduta da un profesionista, anche non eccelso poteva costare l'equivalente di 800 euro) e ogni foto di bambini faceva impallidire il fotografo.
 


...impossibile adottare i fermatesta di metallo o i bustini a gancio, perché quelli sciagurati sgusciavano via e non potevi neanche piccharli per tenerli fermi. Unica soluzione, la presenza rassicurante della madre, e la sua ferrea presa amorevole e autoritaria. Forse, anche frasi sussurrate. Nascono così una serie di foto straordinarie (avevo conosciuto a Parigi addirittura un collezionista) tutte realizzate con  mamme fantasma, celate dietro teli o tappeti. Con mani aliene che sbucano dove meno te l’aspetti. Nasce così un genere a sé stante, monumento alla presenza-assenza.











venerdì 12 giugno 2015

IL PETO DELLA MORTE.




Il bacio della morte (El Petó de la Mort, in catalano, El beso de la muerte in spagnolo), da molti indicata come fonte di ispirazione di Ingmar Bergman per il soggetto del film “Il Settimo Sigillo” 1956 è una scultura di marmo che si trova nel Cimitero Poblenou di Barcellona. La morte che avvince, ti pomicia, sino a una estasi orgasmatica, eterna.




 

Creata negli anni '30 ha innescato, con il successo, una lotta di attribuzione, tra Jaume Barba (il maestro, settantenne, che la firma) e Joan Fontbernat, giovane apprendista che ne rivendicava l’invenzione formale e l'esecuzione.

La scultura sovrasta la tomba del tessile Josep Llaudet Soler e riporta la scritta: "Il suo giovane cuore si è quindi fermato. Il sangue nelle vene si raffredda. Ogni forza è fuggita via. E la fede è stata celebrata dal suo sprofondare tra le braccia della morte. Amen".  

AMORE NECROFILO



Più erotica e ambigua l'opera Ultimo bacio, 1909, che non è di Muccino come direbbe qualcuno, ma dello Scultore: Luigi Orengo (1865-1940) realizzata in memoria di Maria Francesca Delmas per il Cimitero Monumentale di Staglieno, Genova, Italia.  
Il cimitero di Staglieno ospita 40 opere funerarie realizzate da Luigi Orengo, figlio e allievo dello scultore Lorenzo. Tra queste la celebre Ultimo bacio che unisce simbolismo liberty a un erotismo quasi necrofilo, pedofilia e romanticismo, in una sensuale interpretazione del dualismo Eros-Thanatos (amore-morte): "Un uomo seminudo si china sul corpo altrettanto nudo di una giovane donna morta, baciandole il capo, mentre una mano della ragazza è appoggiata sull'inguine, coperta da un panneggio. "
Però, cazzarola se colpisce...