Un progetto di Alfredo Accatino

Attenzione! Queste pagine non contengono opere di Modigliani, Picasso o di uno degli altri 50 straordinari autori, sempre e solo loro, che danno il titolo a mostre-evento. L’arte è qualcosa di più complesso della semplice divulgazione di massa che, nel tempo, ha finito per trasformare gli artisti in prodotti, che devono essere facili da comprendere e da consumare.
Non esisterebbero le avanguardie storiche senza maestri sconosciuti alla massa (ma certo non a musei e collezionisti). E non si sarebbe formata una cultura del ‘900 senza l’apporto di fotografi, designer, scenografi, illustratori, progettisti, costumisti, visualizer, che in queste pagine vogliamo riproporre. Perché, se non avessero operato maestri come Malevic, Exter, Scheiber, Itten, De La Fresnaye, Jawlesky, Rietveld, Schad, Dexel, Brauner, o personaggi trasversali e imprevedibili come Galantara, Codognato, Seltenhammer, Vertes, Copi, Topor (chissà quanti di voi li conoscono?), o autori italiani come Chiattone, Wildt, Cagnaccio di San Pietro, Thayaht, Donghi, Melli, Crippa, Gnoli, Pascali, non sarebbe proprio esistita l’arte contemporanea. E forse, non saremmo esistiti neanche noi.

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lunedì 1 luglio 2013

JEAN DUPAS. UN MAESTRO DE L'ESPRIT DECO


Jean Dupas (1882-1964)
Project For Xvme Salon Des Artistes Decorateurs, 1924
Jean Théodore Dupas (21 febbraio 1882-1964) è stato un disegnatore e pittore francese, noto anche per la sua attività di cartellonista, illustratore e decoratore. Un indiscusso maestro del gusto, il cui lavoro è considerato tra i massimi esempi di Art Nouveau e Déco.



Nato a Bordeaux, rivela subito sin da ragazzo un talento istintivo. Vince una borsa di studio e la possibilità di trasferirsi a Roma, ospite dell’Accademia Francese a Villa Medici. Nel 1910 vince il Prix de Rome e torna a Parigi.
Più che l’arte “seria” viene però attratto dalla possibilità offerta dalla moda, dall’arte commerciale, dalla pubblicità, e inizia a collaborare per le copertine di Vogue e Harper Bazaar


Nel 1925 presso l'Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi espone Les Perruches, uno dei suoi più famosi olio su tela. Nel 1927 concepisce uno dei capolavori della pubblicità stampata, il catalogo per l'azienda Max pellicceria, dimostrando come siano cambiati i luoghi nei quali realizzare grande arte visiva.

Les Perruches, 1935
Catalogo pellicceria Max
Celebre anche la sua attività di decoratore, soprattutto per i grandi transatlantici, che caratterizzano tutti gli anni ’30. Nel 1935, con l'aiuto del maestro vetraio Charles Champigneulle, decorerà il grande salone della “Normandie”, più di 400 metri quadrati di vetro verniciato e satinato.
Nel 1941 diventa membro della Académie des Beaux-Arts. La sua arte è però ormai al di fuori del tempo.